DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPO

Art. 1. E’ costituita con Sede in principale in Salerno, Italia, alla via G.V. Quaranta numero 1, l’associazione di promozione sociale denominata “Rinascimento Economico e Culturale” ai sensi della Legge 383/2000 e successive modifiche nonché nel rispetto degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile.
L’Associazione può anche essere più brevemente designata, a tutti gli effetti, con la denominazione “REC”.

Art. 2. L’Associazione “Rinascimento Economico e Culturale”, più avanti chiamata per brevità Associazione, non ha scopo di lucro e svolge attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi.

Art. 3. La durata dell’Associazione è stabilita fino al 31 dicembre 2100 (duemilacento). Può essere prorogata per decisione dell’assemblea dei soci.

Art. 4. L’Associazione è disciplinata dalla statuto e per quanto da esso non previsto, dalle vigenti norme in materia. Possono essere emanati dal Consiglio Direttivo regolamenti interni per disciplinare in via esecutiva l’organizzazione e il funzionamento dell’Ente.

FINALITÀ

Art. 5.  L’Associazione è costituita con lo scopo istituzionale di ideare, costruire e diffondere modelli economici e sociali innovativi. L’associazione si propone quindi di effettuare studi, ricerche ed analisi, sviluppare e diffondere strumenti, sostenere finanziariamente e supportare iniziative o progetti che:
a. stimolino una maggiore collaborazione, solidarietà e cooperazione;
b. siano finalizzati alla crescita del benessere collettivo;
c. sostengano una equa, equilibrata e meritocratica distribuzione delle risorse e tutelino le fasce sociali deboli o svantaggiate;
d. ottimizzino e diffondano le potenzialità e l’accesso alle tecnologie e all’informazione;
e. mirino alla salvaguardia, alla tutela ed alla valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio artistico e cultuale;
f. siano volti alla costituzione ed alla promozione di altri enti aventi affini scopi programmatici.

Art. 6. L’Associazione opera coerentemente con i seguenti princìpi:
g. il rispetto per le istituzioni pubbliche, la libertà e l’uguaglianza;
h. la contrarietà alla violenza, alle discriminazioni ed alla guerra;
i. la priorità del benessere diffuso e della sostenibilità ambientale, rispetto agli interessi di parte.

ATTIVITÀ

Art. 7. L’Associazione potrà svolgere attività direttamente connesse e strumentali a quella istituzionale, quali, a mero titolo esemplificativo:
a. la redazione di ricerche e analisi di natura economica, sociale ed antropologica, anche in collaborazione con centri di ricerca ed Università;
b. l’organizzazione di manifestazioni pubbliche, convegni, mostre volte a stimolare dibattiti e/o ad informare sui contenuti e i risultati della propria attività anche in qualità di editore di pubblicazioni periodiche;
c. il sostegno, anche finanziario, e la promozione di progetti ed iniziative coerenti con gli scopi dell’Associazione;
d. la stesura di bandi di concorso e l’assegnazione di premi e/o borse di studio;
e. il coordinamento o la produzione di eventi coerenti con gli scopi dell’Associazione, quali convegni, manifestazioni ed incontri pubblici, conferenze, workshop, dibattiti, rappresentazioni teatrali, concerti, seminari, cortometraggi, films, documentari e materiale informativo;
f. l’acquisto, lo sviluppo, la gestione di portali web e/o social network che incentivino, introducano e diffondano modelli applicativi ed iniziative coerenti gli scopi ed i principi dell’Associazione.

Art. 8. Per realizzare i suoi scopi istituzionali l’Associazione può svolgere la propria attività anche nei settori della istruzione, formazione, ricerca scientifica, tutela e valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio artistico e culturale.

Art. 9. L’Associazione potrà avvalersi della collaborazione di altri enti e società sia di natura privata che pubblica, italiani o stranieri, addivenendo alla stipula di appositi accordi e convenzioni.

Art. 10. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale; effettuare attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali.

SOCI

Art. 11 Possono diventare soci dell’Associazione, tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età e che condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione. L’Associazione esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.

Art. 12. La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo deciderà sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.

Art. 13. Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi.

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Art. 14. Tutti i soci hanno uguali diritti: i soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato. Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’Associazione.

Art. 15. I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti interni emanati dal Consiglio Direttivo.

Art. 16. Le prestazioni fornite dagli aderenti sono prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo.
L’Associazione, in caso di particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 17. La qualità di socio si perde:
a) per decesso;
b) per morosità nel pagamento della quota associativa;
c) dietro presentazione di dimissioni scritte o per recesso volontario;
d) per esclusione.

Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.
La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.

Art. 18. Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo nei termini stabiliti all’atto dell’adesione. I sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.

ORGANI SOCIALI E CARICHE ELETTIVE

Art. 19. Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Collegio dei Revisori dei conti – se istituito
e) il Collegio dei Probiviri – se istituito

Tutte le cariche sociali sono elettive e prevalentemente gratuite.

ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 20. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea viene convocata dal Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio/rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo. L’Assemblea viene convocata, inoltre, dal Presidente o dal Consiglio Direttivo quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica.
Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima. Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di comunicazione via email a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 10 giorni prima del giorno previsto.
L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.

Art. 21. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.

Art. 22. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. È consentita l’espressione del voto per delega. Ciascun socio può essere latore di massimo una delega. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.

Art. 23. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e da un segretario nominato dall’Assemblea all’inizio ogni riunione. Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario nominato durante l’Assemblea.

Art. 24. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
• discute ed approva il bilancio preventivo e il bilancio/rendiconto economico f. consuntivo;
• definisce il programma generale annuale di attività;
• procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone previamente il numero dei componenti;
• elegge e revoca il presidente ed il vice presidente;
• nomina il Tesoriere;
• discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
• delibera sulle responsabilità dei consiglieri;
• decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 17;
• discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.

Art. 25. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio. Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno due terzi degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 26. Il Consiglio Direttivo è composto da 3 a 5 membri, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica tre esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.

Art. 27. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri.
La convocazione è fatta a mezzo posta elettronica almeno tre giorni prima della riunione.
Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, ogni consigliere ha diritto ad un voto ed in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Per le votazioni si procede, normalmente, per alzata di mano. Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e da un segretario nominato all’inizio di ogni riunione dal Consiglio Direttivo.

Art. 28. E’ ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio Direttivo si tengano con il sistema della videoconferenza o teleconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente e sia ad essi consentito di discutere ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti, esprimendo in forma palese il proprio voto nei casi in cui si proceda a votazione. Verificandosi questi presupposti, il Consiglio Direttivo s’intende tenuto nel luogo ove si trova il Presidente.

Art. 29. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.

Nello specifico:
a) attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
b) cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
c) predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;
d) presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso/bilancio da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso;
e) determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;
f) conferisce procure generali e speciali;
g) instaura rapporti di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;
h) propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;
i) riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;
j) ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
k) delibera in ordine alla proposta di esclusione dei soci da sottoporre all’Assemblea come da art. 17.

Art. 30. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei primi dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.

IL PRESIDENTE

Art. 31. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.
Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.
Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario.
In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente le sue funzioni vengono svolte dal Vice Presidente.

IL TESORIERE

Art. 32. Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.
Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerente le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art.33. L’Associazione per il controllo amministrativo-finanziario può avvalersi di un Collegio dei revisori dei conti.

Art.34. Il collegio dei Revisori dei conti, ove istituito, è un organo formato da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea dei soci tra persone di comprovata competenza e professionalità, non necessariamente aderenti all’Associazione. Il collegio rimane in carica tre esercizi.

Art.35. Il Collegio dei Revisori, almeno trimestralmente verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica i bilanci consuntivo e preventivo e presenta all’Assemblea dei soci una relazione scritta relativamente ad essi.
Delle proprie riunioni il Collegio dei Revisori redige verbale da trascrivere in apposito libro.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art.36. L’Associazione, come organo interno di garanzia per giudicare su eventuali ricorsi, nonché di amichevole compositore nel caso di liti all’interno dell’Associazione, può avvalersi di un Collegio dei Probiviri.

Art. 37. I Probiviri sono nominati dall’Assemblea in un numero di tre, durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili per non più di due mandati consecutivi.
La carica di Proboviro è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo e/o di Revisore dei Conti.
Compiti del Collegio dei Probiviri:
• decisione, senza formalità di rito, entro trenta giorni dal ricevimento del ricorso da parte di qualche socio, per controversie interne all’Associazione; il loro lodo arbitrale è inappellabile;
• parere obbligatorio, ma non vincolante, sull’esclusione dei soci che sono stati deferiti dal Consiglio Direttivo nei casi previsti dall’art. 17.

PATRIMONIO, ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO

Art. 38. L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 30 giugno di ogni anno il Consiglio presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria: il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso o il bilancio, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.

Art. 39. Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
a) quote associative e contributi di simpatizzanti;
b) contributi, sponsorizzazioni ed erogazioni liberali di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche, finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
c) donazioni e lasciti testamentari;
d) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
e) proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
f) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
g) ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’associazionismo di promozione sociale.

I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Art. 40. Il patrimonio sociale è costituito da:
a) beni immobili e mobili;
b) azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati;
c) donazioni, lasciti o successioni;
d) altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.

Art. 41. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.
Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE E DEVOLUZIONE DEI BENI

Art. 42. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 25 del presente statuto.
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge 662/96 verrà devoluto ad altro Ente o organizzazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

NORMA FINALE

Art. 43. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia e agli eventuali regolamenti interni.